martedì 31 luglio 2012

Torna la campagna "Ma il mare non vale una cicca?" Piu' di un milione di mozziconi raccolti ogni giorno

Ogni anno assistiamo ad uno spettacolo poco decoroso. Molti fumatori ( non tutti, per fortuna) che buttano cicche sulla spiaggia, non considerando l'impatto ambientale devastante. 1,2 milioni al giorno di mozziconi di sigarette raccolti. Questi gli sconcertanti dati raccolti da Marevivo e Jti International Sa, terza multinazionale del tabacco, “Ma il mare non vale una cicca?”, giunge alla sua quarta edizione. Testimonial, l’attore Massimiliano Somma. La campagna è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, Corpo Capitanerie di Porto, sostenuta dal Sib, sindacato italiano balneari e avrà luogo sabato 4 e domenica 5 agosto sui litorali del Belpaese, sempre più spesso invasi dalle cicche delle bionde.  Nel primo week end di agosto, una squadra di 1000 volontari, guidati dall’associazione, sarà all’opera lungo le coste nostrane per distribuire 100mila posacenere, insieme ad un opuscolo sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della vita quotidiana, tra cui lattine, accendini, bottiglie di vetro e di plastica. La campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, partita nel 2009, negli anni ha visto crescere notevolmente il numero delle spiagge e delle aree marine protette, isole comprese, grazie alla collaborazione attiva dei cittadini. Per la quarta edizione i tratti di mare antistanti aree di particolare pregio come Ponza e Portofino saranno nuovamente coperti grazie alla distribuzione a bordo dei gommoni, fra le novità, invece, spiccano Bordighera, l’isola di Pianosa, Positano, Scilla e l’isola di Sant’Erasmo a Venezia. Con questa iniziativa si eviterà che, sulla battigia o in acqua finiscano, in base ad una stima che considera 6 sigarette per ogni posacenere, 600mila filtri al giorno, pari a 18 km di costa ininterrotta, ovvero l’equivalente del tunnel sottomarino più lungo del mondo che collegherà in futuro Copenaghen alla Germania. Utilizzare il posacenere portatile per la raccolta di mozziconi, che continuano a rappresentare il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo, vuol dire contribuire a ridurre i fattori di rischio per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci che popolano i mari. Considerando un consumo medio di 12 sigarette per fumatore, otto milioni di cicche sono state risparmiate al mare e alla spiaggia per effetto delle tre precedenti edizioni.  In Italia, con un totale di 10,8 milioni fumatori attivi nel 2012 (dati Istituto Superiore di Sanità 2012), un comportamento attento all’ambiente può generare un effetto positivo a catena. Se si stima che un fumatore medio usi regolarmente il posacenere, riutilizzandolo una volta svuotato, 1,2 milioni di sigarette troverebbero posto ogni giorno tra i rifiuti e non in spiaggia o per le strade delle città. «Non dobbiamo dimenticare che il mare non è solo un luogo dove passare le proprie vacanze – sostiene Corrado Clini, ministro dell’Ambiente – ma dove persone e specie marine vivono tutto l’anno. La gestione dei rifiuti viene prima di tutto dalla disponibilità dei singoli a rispettare l’ambiente che li circonda e questo vale anche per i mozziconi di sigarette che devono essere correttamente smaltiti. Appoggio con piacere la campagna di Marevivo in quanto è una delle iniziative che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare i bagnanti a compiere un piccolo ma significativo gesto».  «Usare questo oggetto è un gesto che fa bene, non solo alla spiaggia, ma anche a noi stessi, che abbiamo veramente bisogno di compiere pratiche a favore della tutela del mare, patrimonio di tutti – spiega Somma – perciò sono molto contento di promuovere questa iniziativa che sensibilizza le persone a non usare la spiaggia come posacenere».
In ogni caso, permettetemi una riflessione. Occorreva una campagna per una regola di educazione civica e di buon senso?

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