giovedì 2 febbraio 2012

Una buona notizia: aumento dei trapianti in Italia nel 2011

Sicuramente un ottimo dato, tra tante notizie di malasanità. Cresciute le attività di donazione e trapianto, nel 2011, con un incremento dello 0,6% nel numero complessivo dei donatori e un calo del 7% dei pazienti in lista di attesa. I dati emergono dal report del Centro nazionale trapianti, presentato al ministero della Salute. A livello regionale il tasso di donazione più alto si è registrato in Toscana, ma è cresciuto in Veneto, nelle Marche e in Liguria, mentre è peggiorato in Piemonte ed Emilia. Da sottolinearte un dato: rispetto al numero registrato degli accertamenti di morte con standard neurologici le opposizioni alla donazione sono state il 28.3 %, in forte diminuzione rispetto 2010 (-3.2 %). Nel secondo semestre del 2011 la percentuale di opposizione è scesa al 25.8% Significativo l'aumento del numero dei trapianti di rene da vivente, pari al 13%, e delle donazioni di cornee, dove l'Italia, che ha avuto 7246 donatori nel 2011 (+8%), risulta essere il primo Paese europeo. Migliorata anche la lista di attesa, con 706 pazienti in meno rispetto a 2010 e tra i pazienti iscritti in lista, 6.594 sono in attesa di un trapianto di rene, con un tempo medio di attesa in lista pari a 3 anni, mille sono in attesa per un trapianto di fegato con un tempo medio di attesa pari a 2 anni circa, 733 per un trapianto di cuore, con un tempo medio di attesa pari a 2 anni e mezzo, e 238 sono in attesa di un trapianto di pancreas, con un tempo medio di attesa pari a 3 anni e mezzo. Secondo il ministro, Renato Balduzzi intervenuto alla presentazione, si tratta di dati «molto positivi» segno che la «rete funziona anche in un sistema articolato». E ha concluso: «L'Italia, con 21,7 donatori per milione, è terza tra i grandi Paese europei, dopo la Spagna (29,2) e la Francia (22,8), e che il dato italiano è superiore del 35% alla media europea (16,9).

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Pietro Spagnoli

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