Per correre ai ripari si pensa di vietare le sigarette ai minorenni. È la stretta a cui sta lavorando il ministero della Salute, che vuole alzare l'età minima per l'acquisto da 16 a 18 anni. In più, il ministero pensa a immagini choc da pubblicare sui pacchetti per mostrare i danni che il tabacco provoca alla salute, come già avviene in alcuni Stati. Le misure allo studio prevedono anche il divieto
di utilizzo dei rivenditori automatici sprovvisti di un sistema identificativo dell'età dell'acquirente e la revisione delle politiche fiscali e dei prezzi, in particolare per il tabacco trinciato per le sigarette «fai da te».
«Il fumo è ancora un problema prioritario di sanità pubblica», si legge nel rapporto del ministero. «Anche se buoni risultati sono stati ottenuti grazie al successo della legge Sirchia, tuttora ampiamente rispettata, molte sono ancora le attività in corso per la riduzione dei fumatori attraverso la prevenzione dell'iniziazione e il sostegno alla cura».
Anche se negli ultimi 50 anni si e' assistito a una graduale diminuzione dei fumatori, in Italia il fumo attivo "rimane la principale causa di morbosita' e mortalita' prevenibile", dicono gli esperti del ministero. Il rapporto ricorda i dati Istat e sottolinea come su 52 milioni di abitanti con eta' superiore ai 14 anni i fumatori siano circa 11,6 milioni (22,3%) di cui 7,1 uomini (28.4%) e 4,5 donne (16.6%). Nel 2003, prima della legge 3/2003, la prevalenza dei fumatori era del 23,8% (31% uomini e 17,4 donne) con un calo complessivo dell'6,3% (-8,4 uomini e -4,6 donne); e' da 7 anni, quindi, che il numero di fumatori in Italia oscilla intorno a valori compresi tra il 22% e il 23%, senza che si riesca a ottenere una riduzione piu' significativa. Che dire? Peggio di una guerra.

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