domenica 11 dicembre 2011

Forte dibattito tra i pediatri. Troppi pesticidi. Pericolo da frutta fresca e cereali ?

Importante ed allarmante dibattito insorto tra i Pediatri Italiani. L'allarme è nato dall riscontro sempre piu' frequente di un elevato tasso di pesticidi nella frutta fresca e nei cereali. Per questo, secondo molti medici, sarebbe meglio non darli ai bambini piu' piccoli. L'allarme lanciato dalla Federazione dei medici pediatri (Fimp), che in un depliant invita a non dare ai propri figli cibi convenzionali ma solo prodotti industriali pensati esplicitamente per l'infanzia (0-3 anni) ha scatenato ovviamente molte polemiche tra le associazioni dei consumatori e tra gli stessi pediatri. Secondo il Movimento Difesa del Cittadino dietro la locandina della Fimp si cela "una pubblicita' nascosta aggressiva e allarmistica". E si dissociano anche i pediatri dell'Acp, l'Associazione culturale Pediatri. "Nel depliant si legge che 'il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all'alimentazione infantile' e che 'il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l'alimentazione infantile'. In tutta l'Unione Europea, prosegue la nota dell'Acp, ''da settembre 2008 e' in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005.). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. L'Autorita' europea per la sicurezza alimentare verifica che tale residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani''.La Fimp - attaccano i pediatri - parla come organo scientifico, ma nei toni e nella sostanza riporta quanto affermato da una nota campagna pubblicitaria del marchio leader del baby food in polemica con un'altrettanto marca leader di prodotti alimentari.
I pediatri dell'Acp, insomma, "incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando e' possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici".
Sono intervenuti i ministeri competenti . Quello della Salute, a puntualizzare come “gli organi competenti del ministero della Salute e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali. L’attenzione e la vigilanza sui prodotti destinati all’infanzia è massima”.
 E quello delle Politiche agricole a precisare come “il consumo della frutta e della verdura fresca è la migliore pratica alimentare che possa essere consigliata sia per gli adulti che per i bambini”. Quanto alla possibile presenza di pesticidi, denunciata dalla FIMP, il Mipaaf chiarisce senza mezzi termini: “La percentuale dei campioni sui quali si rilevano i limiti al di sopra di quelli consentiti dalla legge si attesta ben al di sotto dell'1%, contro una media europea che si aggira intorno al 3,5%. La frutta, la verdura e i cereali italiani sono di qualità eccellente anche in virtù delle tecniche di produzione utilizzate dai nostri agricoltori, rispettose dell'ambiente e della salute dei consumatori”. Di sicuro la storia non finisce qui.
Certamente i cittadini, e, soprattutto i neogenitori, non saranno affatto tranquilli.

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Pietro Spagnoli

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