lunedì 19 dicembre 2011

19 Dicembre 2004. Si spegne una delle piu' grandi voci di tutti i tempi, quella della nostra Renata Tebaldi

Spero ( ma dubito fortemente ) di vedere sui media un ricordo  per l'anniversario della scomparsa di una delle nostre artiste piu' grandi di sempre, Renata Ersilia Clotile Tebaldi , avvenuto 7 anni fa (Pesaro, 1 febbraio 1922 - San Marino, 19 Dicembre 2004) .
Renata Tebaldi nacque a Pesaro, la città di Gioacchino Rossini, il 1° Febbraio del 1922. Considerata l’anti-Callas per gli straordinari successi artistici nonché le diverse qualità vocali che la opponevano alla collega greca, aveva una bellezza vocale prorompente, un timbro prezioso che fecero della sua voce una delle più belle del secolo. Crebbero leggende e miti sulla famosa rivalità, ma in reatà furono sempre buone amiche.

E’ rimasta ineguagliata per la dolcezza della linea espressiva, la perfezione del legato e gli stupendi pianissimi. Fu colpita dalla poliomielite all’età di tre anni ma, dopo torturanti cure, guarì completamente e cominciò ad interessarsi alla musica. Questa brutta esperienza contribuì a fortificare il suo carattere. Fu ammessa al Conservatorio di Parma, dove studiò con il maestro Ettore Campodigliani e poi con il soprano Carmen Melis al Liceo Rossini di Pesaro. All’età di 22 anni fece il suo debutto ufficiale a Rovigo nella parte di Elena nel Mefistofele di Boito.

Nel 1946 sostenne la ormai celebre audizione con il maestro Toscanini a Milano, che le valse la partecipazione al concerto di inaugurazione della Scala e la definizione da parte del maestro di “voce d’angelo”, che la seguirà per tutta la carriera. Negli anni successivi esordì alla Fenice e all’Opera di Roma con Otello, all’Arena di Verona con Faust, a Catania, Parma e Napoli con Traviata e si esibì ripetutamente alla Scala. Dopo alcuni impegni all’estero, fece il suo debutto americano nel 1950 a San Francisco con Aida e nel 1955 al Metropolitan, che la scritturò fino alla stagione 1971/72 (nel 1959 infatti, stanca della disputa con la Callas e degli scontri tra rispettivi fans aveva lasciato la Scala scegliendo la carriera negli Stati Uniti). Nel 1976 lasciò per sempre il palcoscenico, dopo una serata di beneficenza alla Scala. Si spense il 19 Dicembre 2004 nella sua casa di San marino all’età di 82 anni, dopo una lunga malattia. Nella sua carriera Renata Tebaldi collaborò con più di 70 direttori d’orchestra e si esibì nei principali teatri del mondo spaziando in un vasto repertorio attinto nel genere lirico-drammatico. Le sue straordinarie interpretazioni furono in grado di esaltare i capolavori dei grandi maestri, ma anche di valorizzare partiture che, senza il contributo di questa ineguagliabile artista, forse non avrebbero assunto la dignità che oggi viene loro riconosciuta (ad esempio Adriana Lecouvreur di Cilea).

Le sue registrazioni discografiche sono ancora esempi di riferimento per tanti giovani cantanti. Ha scritto di lei il musicologo Rodolfo Celletti: "...la Tebaldi è stata la cantante che ha trasferito nella seconda metà del Novecento un modo di eseguire il repertorio lirico maturato nel cinquantennio precedente. Anche in certi vezzi (l'abbandono che porta a rallentare i tempi, l'indugio voluttuoso su note di dolcezza paradisiaca), costei è parsa, fra i soprani odierni, lo specchio di una tradizione che si è probabilmente esaurita con lei, così come, fra i tenori, si è esaurita con Beniamino Gigli".
Un doveroso omaggio, ad un monumento della cultura e della musica Italiana. Anche per ricordare ai nostri giovani che la musica non è Lady Gaga ed altri fenomeni da baraccone che imperano oggi.

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Pietro Spagnoli

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