lunedì 5 settembre 2011

Nei consumatori di cocaina danni cardiaci spesso silenti

Nei soggetti asintomatici dipendenti dalla cocaina è possibile evidenziare, mediante risonanza magnetica cardiovascolare (Cmr), un'alta prevalenza di danni miocardici come edema e fibrosi, non rilevabili con altre tecniche quali Ecg o ecocardiografia. Questi i risultati di uno studio effettuato da Giovanni Donato Aquaro , del Cnr di Pisa (Silent myocardial damage in cocaine addicts ), e pubblicato su Heart . Lo studio ha coinvolto 30 soggetti (età media: 39 anni), senza storia pregressa di malattia o sintomi cardiaci, i quali sono stati valutati dopo 48 ore dall'assunzione di cocaina per mezzo di un esame globale laboratoristico, clinico e strumentale, comprendente il dosaggio del peptide natriuretico di tipo B e della troponina I, l'ecocardiografia, il test da sforzo, il monitoraggio Ecg 24h, e la Cmr mediante scanner da 1,5 Tesla. I marker bioumorali di coinvolgimento cardiaco sono risultati negativi in tutti i soggetti tranne in uno. In 15 individui sono emerse lievi anomalie del tracciato Ecg a riposo, mentre sia il test da sforzo che l'Holter sono risultati negativi per eventi ischemici o aritmici. L'ecocardiografia ha fornito evidenze di anormalità di parete in 12 soggetti. Alla valutazione con Cmr, il coinvolgimento miocardico è stato riscontrato in 25 soggetti (83%), con presenza di edema in 14 (47%) e di fibrosi in 22 (73%). In 11 persone (37%) si sono evidenziati sia edema miocardico che fibrosi, con localizzazioni simili in 9 casi. In 7 soggetti sono emersi pattern ischemici di fibrosi, in 15 pattern non ischemici di fibrosi.
Una ulteriore prova della pericolosità del consumo di cocaina sull'apparato cardiovascolare .

0 commenti:

Pietro Spagnoli

Loading...