La dipendenza da nicotica, vuoi psicologica, vuoi fisica, è un fenomeno molto frequente e difficile da combattere. SI apre una possibilità terapeutica, alla luce di una ricerca recente. Secondo lo studio, condotto da Tresa McGranahan, Stephen Heinemann, PhD, e TK Booker, PhD, del Salk Institute for Biological Studies, per contrastare gli effetti anti-ansiogeni e i meccanismi di ricompensa che causano la dipendenza dalla nicotina e' sufficiente eliminare una proteina dal cervello. Come si legge sul Journal of Neuroscience, i topi che non esprimono il recettore alfa4 nicotinico nell'area tegmentale ventrale - porzione del cervello che controlla le dipendenze - cercano meno la nicotina e non hanno i comportamenti ansiosi che caratterizzano le crisi di astinenza da fumo. I ricercatori hanno infatti scoperto che la rimozione di uno specifico tipo di recettore nicotinico dalle cellule cerebrali che producono dopamina - una sostanza chimica rilasciata nel risposta alla ricompensa - rende meno probabile che i topi a cercare nicotina. Secondo Paul Kenny, un esperto di tossicodipendenze dello Scripps Research Institute (Jupiter, Stati Uniti), ''questi risultati dimostrano che le proprieta' di ricompensa e anti-ansiogene della nicotina, ritenute fondamentali nello sviluppo della dipendenza, sono associate all'attivita' di un solo gruppo di cellule nervose''.
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