mercoledì 19 agosto 2009

Giuseppe Verdi, Igor Stravinsky , Wayne Shorter . Tre grandi musicisti , uniti da un tragico destino, oltre che dal grande successo

Quando ascoltiamo dei brani, ci lasciamo rapire dalla musica, ma difficilmente pensiamo alle senzazioni ed agli umori dei compositori che le hanno scritte in quel particolare momento. Molti grandi hanno vissuto grandi tragedie, sia professionali ( gli umilianti inizi), sia familiari ( gravi perdite). E' il caso del nostro grande Verdi, che attraversò entrambi le situazioni . Dopo essere diventato maestro di musica a Bussetto, Verdi sposa, nel maggio del 1836, Margherita Barezzi, figlia di Antonio, un facoltoso commerciante che aiuta il giovane musicista nell’avvio della sua carriera. Dopo la morte della prima figlia, Virginia Maria Luigia, quando ha solo un anno e mezzo, muore anche il secondogenito Icilio per un male incurabile. E nel giugno del 1840 muore anche Margherita, lasciando così il musicista solo e in crisi. Dopo la grossa delusione di “Un giorno di regno, ossia il finto Stanislao”, che , per ironia della sorte, era un'opera comica, Verdi decide di non scrivere più nulla. Fortunatamente le cose andarno diversamente, e riuscì ad emergere dal lutto ed a consegnarci calopavori immortali.
Altro caso fu quello di igor Stravinsky . Fuggito dalla patria Russa dopo la rivoluzione, si trasferi' in Francia e poi in Svizzera. Il 1939 sarà un'anno doloroso e decisivo per la sua vita. Segnato dalla scomparsa prima della figlia maggiore e poi della seconda moglie e della madre, si farà ricoverare in un sanatorio. Ma le prime avvisaglie della imminente guerra lo spingono poco dopo ad imbarcarsi per l'America, che diventerà poi la sua nuova patria.
Venendo ai giorni nostri, penso al grande jazzista Wayne Shorter, che ha pagato un caro tributo al fato. Nel 1967, a New York, quand’è all’apice della sua fama, conosce la sua futura consorte Ana Maria. Sin dal primo incontro pensa che vorrebbe trascorrere con lei tutta la vita. Ana Maria, una donna bella, giovane e intelligente, ha diciassette anni. Nel 1970 si sposano e l’anno successivo nasce la loro figlia Iska. La bambina, purtroppo, soffre di un grave deficit cerebrale .La vita di Iska, breve e ricca di valore, si spezza a quattordici anni. Qualche anno dopo Wayne perse anche la moglie, in un terribile incidente aereo.
Penso spesso , mentre ascolto la musica, ai sentimenti dell'autore mentre compone le note. Così per il secondo concerto di prokofiev, scritto dopo la morte di un caro amico, o la 7 struggente sinfonia di Shostakovic, scritta durante l'assedio di leningrado , o la sublime 5 di tchaikovsky , composta in un periodo di grave depressione.
E' importante, per capire a fondo la musica, cercare di ascoltarla anche con gli orecchi ed il cuore dell'artista.

0 commenti:

Pietro Spagnoli

Loading...