Salute e musica, un binomio appropriato . Notizie utili per la salute , ed un viaggio nella grande musica
venerdì 31 ottobre 2008
Vuoi sapere se vivrai a lungo? 14 segni per calcolarlo
Cellulari e rischio salute: nuovo studio dell'AIRC, con dati preoccupanti. Quando si avranno certezze?
La ricerca ha preso in esame numerose e differenti forme di tumore – 2.600 casi di glioma, 2.300 di meningioma, 1.100 casi di neurinoma acustico e 400 tumori della ghiandola parotide – trasformandosi nel più ampio studio epidemiologico di queste forme tumorali della contemporaneità. Germania, Italia, Canada, Danimarca, Svezia, Australia, Nuova Zelanda, Finlandia, Francia, Israele, Giappone, Norvegia e Gran Bretagna sono i tredici Paesi coinvolti nello studio della IARC (www.iarc.fr).
I dati completi arriveranno solo nel 2009, ma si è aperta la discussione nel mondo scientifico. “Il rischio più preoccupante appare quello relativo alla più grave forma di cancro da noi studiato, il glioma – hanno spiegato i ricercatori dell’IARC – e i dati provenienti da Paesi scandinavi e da parte del Regno Unito hanno permesso di individuare un rischio-glioma particolarmente accresciuto in riferimento all’uso di telefoni mobili per un periodo di dieci anni o oltre dal lato della testa in cui si è sviluppato il tumore”.Prokofiev
giovedì 30 ottobre 2008
"Quest'anno sono stati uccisi 90.000 italiani e conosciamo i killer" Frase emblematica e verissima....
Scomparso uno dei padri della Nefrologia Italiana: il prof. Vittorio Bonomini

Tra le tappe fondamentali della sua opera di ricercatore e di studioso si ricordano la diagnosi delle nefropatie mediche tramite biopsia renale e il loro trattamento con farmaci immunosoppressori e metodiche innovative; il trattamento sostitutivo per l’insufficienza renale acuta e cronica mediante emodialisi con rene artificiale; la progettazione e l’ applicazione di organi artificiali; la realizzazione del programma del trapianto renale. Il professor Bonomini viene ricordato dai suoi allievi, dagli studenti e dai pazienti «un grande Maestro e un grande medico».
Nel corso della carriera accademica, il professor Bonomini è stato direttore della Nefrologia del Sant’ Orsola, dell’Istituto e del Dipartimento di Patologia medica, membro del consiglio di amministrazione dell’Università e preside della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Alma Mater.E’ stato anche presidente della Società italiana di Nefrologia, della Società europea degli organi artificiali e dell’International faculty for artificial organs. Ha organizzato numerosi congressi, seminari e corsi, facendo di Bologna un punto di riferimento scientifico e medico di assoluto rilievo, soprattutto nel campo degli organi artificiali e dei trapianti d’organo.
mercoledì 29 ottobre 2008
Fumo: piu' difficile smettere negli ultimi anni. Ricerca USA
Ondata di obesità e diabete: e se non fosse solo per la dieta?
martedì 28 ottobre 2008
Il cuore artificiale sarà presto realtà
lunedì 27 ottobre 2008
La grande oncologa Devra davis: " La storia segreta della guerra al cancro ". Ci racconta il grande male ed i suoi alleati
I governi non sono intervenuti con le campagne antifumo fino agli Anni 90». E oggi lei accusa: stiamo facendo gli stessi errori. Perché? «Ci sono molte altre cause potenziali come il tabacco: non possiamo ancora definitivamente provare che causino il cancro, ma abbiamo molte ragioni di preoccupazione. E tuttavia vengono sistematicamente ignorate». Un esempio per tutti?«I cellulari. E consiglia a tal proposito di visitare il sito http://www.preventingcancernow.org/: viene citato il nuovo studio dell’Oms che spiega come siano associati a un incrementato rischio di cancro al cervello, se li si usa per 10 anni o più. Vinceremo la guerra al cancro? «Abbiamo fatto progressi straordinari e le morti diminuiscono. Per due motivi: si controlla di più la diffusione del tabacco e sono migliorate le terapie contro molti tumori, dal seno alla prostata. Però, se si studiano gli altri tumori, quelli che si pensa non siano connessi con questi due aspetti - fumo e cure - si vede che i casi aumentano, anche tenendo conto del fatto che la popolazione invecchia: cresce il numero di chi è colpito al cervello e ai testicoli, per esempio. Ecco perché dobbiamo aprire un nuovo fronte e combattere un altro tipo di guerra: smettiamo di lottare solo contro il male, ma chiediamoci che cosa lo causa e come possiamo ridurre l’esposizione a ciò che scatena i rischi. Solo così c’è speranza».
Prokofiev
Un nuovo test genetico per la diagnosi precoce: nuova speranza per tante coppie
domenica 26 ottobre 2008
La marijuana riduce le funzioni cerebrali nei giovani almeno per un mese dopo l'ultima sigaretta: ricerca USA
sabato 25 ottobre 2008
Una mutazione genetica nella sindrome di Down potrebbe portare a nuove terapie per la leucemia
La ricerca (Advances in hearing science: from functional genomics to therapies), pubblicata online nella rivista Lancet, potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci per curare questo grave tipo di leucemia. Gli affetti da sindrome di Down presentano un rischio maggiore (da 10 a 30 volte) di sviluppare la leucemia, in particolare la ALL. Questa associazione è conosciuta da quasi 70 anni, ma la sua causa e i meccanismi di fondo non sono mai stati ben compresi. La ALL nella sindrome di Down sembra essere simile alla ALL negli altri bambini. Ciononostante, i pazienti malati di ALL con la sindrome di Down in passato ricevevano delle cure meno aggressive, poiché mostravano una scarsa tolleranza ai regimi classici.
Nel corso degli anni sono state avanzate diverse teorie per spiegare l'associazione tra sindrome di Down e ALL. L'ipotesi è che la mutazione nella JAK2 possa essere comune nella ALL associata alla sindrome di Down.Questa particolare mutazione era un ottimo candidato da studiare, poiché le mutazioni della JAK2 sono già state implicate in altri cancri che attaccano i globuli bianchi.I ricercatori hanno analizzato campioni di midollo osseo provenienti da pazienti affetti da ALL associata alla sindrome di Down. Essi hanno scoperto che il 18% di questi pazienti presentavano mutazioni della JAK2 che non erano state ereditate dai genitori (chiamate mutazioni "somatiche"), e che ai bambini che presentavano la mutazione della JAK2 veniva diagnosticata la ALL prima (4,5 anni) rispetto ai bambini senza la mutazione (8,6 anni). La mutazione della JAK2 è composta da alterazioni in cinque alleli, ciascuna delle quali colpisce un singolo residuo aminoacidico codificato dal gene della JAK2, conosciuto come R683.
Gli autori hanno concluso che le mutazioni R683 JAK2 acquisite per via somatica delimitano un sottogruppo ALL distinto che è associato soltanto alla sindrome di Down. Gli inibitori della JAK2 potrebbero essere utili per la cura di questa leucemia
I risultati rappresentano un importante progresso nella caratterizzazione genetica della ALL associata alla sindrome di Down, ma la comprensione delle aberrazioni genomiche necessarie a indurre la leucemia è lontana dall'essere completa. Si spera che con il tempo l'intero genoma della ALL venga scoperto e che questo porti allo sviluppo di nuovi interventi terapeutici per questa malattia. Lo studio è stato guidato da scienziati in Israele ed è stato condotto da una squadra di ricercatori provenienti da istituzioni in Israele, Italia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Irlanda, Francia e Svizzera. Esso è stato supportato in parte dalla Commissione europea mediante il progetto integrato del Sesto programma quadro (6°PQ) EUROHEAR .
Prokofiev
In Italia mancano i posti letto per la riabilitazione dei cardiopatici: lo studio ISYDE
Il censimento realizzato dallo Studio ISYDE-2008 ha fornito la distribuzione dei centri di cardiologia riabilitativa sul territorio italiano, in ordine decrescente qui di seguito: Lombardia 45, Veneto e Sicilia 18, Campania 13, Toscana ed Emilia 12, Piemonte 11, Lazio e Calabria 10, Puglia 7, Friuli Abruzzo Molise 6, Trento Bolzano 5, Marche 3, Basilicata e Sardegna 2, Val D’Aosta 1.Ma i reali indicatori sono i posti letto per abitante. Nel nostro paese ci sono 2421 letti di unità di riabilitazione cardiologica, il 20 per cento dei posti letto totali delle cardiologie. In Italia in media c’è un centro di riabilitazione cardiologica ogni 300 mila abitanti, così ripartiti: al Nord una struttura ogni 250 mila, al centro Italia una ogni 350 mila, ed al Sud una ogni 450 mila abitanti. Questi dati purtroppo confermano l’esistenza di una grossa disparità le regioni italiane sull’asse Nord – Sud. Per quanto riguarda la statistica dei posti letto, il vero parametro su cui ragionare secondo i cardiologi, in fondo alla classifica ci sono la Sardegna, l’Umbria e la Basilicata, del tutto prive di posto letto per la riabilitazione cardiologica; in cima ci sono il distretto di Trento e Bolzano, Lombardia e Liguria che permettono di alzare la media nazionale su livelli accettabili.
Il team di lavoro.
venerdì 24 ottobre 2008
Il "Killer silenzioso" colpisce 60 mln di persone nel mondo: ma è sbagliato prendere subito farmaci al primo riscontro di pressione alta
giovedì 23 ottobre 2008
Italia agli ultimi posti in Europa per la terapia del dolore
Questo è quanto rivelato da Domenico Gioffre', direttore del centro regionale toscano 'Contro il dolore inutile' del Tribunale per i diritti del malato, durante l'apertura del convegno "Il dolore superfluo" . Tra le richieste di Gioffre', l'abolizione del ricettario speciale per la prescrizione dei farmaci e la diffusione dei centri di terapia antalgica in tutti gli ospedali.
Appaiono sinceramente inspiegabile questi dati.
Nel mio ospedale da anni è sorta l'etichetta "Ospedale senza dolore", con un centro apposito per la terapia del dolore , e capita sovente di chiamare in consulenza gli specialisti per i dolori intrattabili con i comuni antidolorifici , senza alcun timore etico, morale o religioso. Il nostro primo obiettivo dovrebbe essere abolire le sofferenze dei malati.
Prokofiev
I genitori di bambini affetti da sindrome da iperattività ad alto rischio di divorzio
Gli autori sono gli psicologi americani William Pelham Jr. e Brian Wymbs della State University of New York-Buffalo.
Secondo lo studio, il 23% dei genitori avevano divorziato entro l'ottavo anno di eta' del figlio se questo era affetto da ADHD, contro il 13% dei genitori simili per eta', livello di istruzione e reddito, ma con figli senza la sindrome, si legge sul Journal of Consulting and Clinical Psychology.
Secondo i ricercatori la patologia crea enormi difficolta' ai genitori quando il bambino e' piccolo. Se il matrimonio sopravvive a questa fase critica, il tasso dei divorzi non e' piu' alto dopo che i figli hanno superato gli 8 anni . Il comportamento del bambino non e' di per se' la causa del divorzio, ma probabilmente pone ulteriore stress su un legame gia' conflittuale.
Lo studio ha seguito l'incidenza dei divorzi in 282 famiglie dove erano presenti figli con sintomi di ADHD. I ragazzi avevano dagli 11 ai 28 anni. Pelham e Wymbs hanno messo a confronto l'andamento del matrimonio dei genitori di questi ragazzi con quello dei genitori di altri adolescenti e giovani sani. In una coppia con un figlio che soffre di ADHD, fa notare Wymbs, moglie e marito litigano di piu' e sentono che il partner non e' d'aiuto.
Inoltre, siccome la ADHD puo' essere ereditata, spesso anche uno dei genitori ce l'ha, altro fattore che puo' minare il matrimonio. Gli adulti con ADHD possono essere piu' impulsivi e avere maggiori difficolta' a risolvere i problemi.
Prokofiev
mercoledì 22 ottobre 2008
Balbuzie per 1,5 mln italiani, ma oggi si puo' guarire
Le persone che mangiano rapidamente tendono ad ingrassare di piu': uno studio
martedì 21 ottobre 2008
Le cisti renali: non spaventatevi se ve ne trovano una o piu'

L’ecografia è l’indagine diagnostica principale nello studio delle cisti e delle malattie cistiche renali .
I caratteri di allarme all'ecografia , che meritano approfondimento diagnostico , sono sepimenti anomali interni , immagini iperecogene all'interno, irregolarità dei margini . In questo caso è consigliabile eseguire la TC con m.d.c. o la RMN .
lunedì 20 ottobre 2008
Birra e superalcolici: ecco come uccidono. Da trasmettere ai vostri figli

domenica 19 ottobre 2008
Test del DNA fecale : esame promettente per la diagnosi precoce dei tumori del colon
Demenza: declino cognitivo piu' rapido nei fumatori
Nuove patologie: la dermatite da telefono cellulare
sabato 18 ottobre 2008
Il 40% dei fumatori soffre di disturbi psichici
Problemi alla vista se si passano troppe ore al PC...e non solo
venerdì 17 ottobre 2008
Entro pochi anni potrebbe abbattersi la mortalità per cancro al seno: parola di Veronesi
giovedì 16 ottobre 2008
Tumori legati anche allo status
mercoledì 15 ottobre 2008
La SIIA lancia l'allarme ipertensione nei giovani: troppo fumo, alcool e droghe
Secondo quanto spiegato da Trimarco, il pericolo si cela soprattutto nel crescente consumo di droghe di ogni tipo, che genererebbero crisi ipertensive con conseguenze spesso letali.
I dati raccolti dalla SIIA sono allarmanti : è colpito dall’ipertensione il 3% dei bambini di età compresa tra 0 e 10 anni nonché il 9% dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni. Più in generale, il 30% dei giovani ipertesi non sa di esserlo, proprio come avviene per gli adulti.
L’appello dei medici della SIIA è principalmente rivolto ai pediatri: sarebbe, infatti, consigliabile misurare non meno di tre volte la pressione arteriosa durante l’età neonatale, l’età infantile e il periodo della adolescenza poiché la pressione alta è in grado di procurare in breve tempo danni ai reni e al cuore.
Censis: Italiani sempre meno salutisti, la Sanità è in crisi anche per questo ma nessuno lo ammette
martedì 14 ottobre 2008
Una nuova e promettente cura per l'Alzheimer?
Stress psico-fisico fattore di rischio fondamentale per il cuore delle donne
lunedì 13 ottobre 2008
Lampadine a rispamio energetico pericolose per la salute?
domenica 12 ottobre 2008
Oltre alla coca-cola anche il tè freddo favorirebbe la produzione di calcoli renali
Censis: Scatole di farmaci lasciate a metà da 7 Italiani su 10
sabato 11 ottobre 2008
1.7 milioni di Italiani guariti dal tumore
Come reagiscono i medici ai pazienti che cercano notizie su internet? Una volta c'era l'incubo dell'enciclopedia medica...
venerdì 10 ottobre 2008
Presto una nuova arma contro il dolore: una proteina piu' potente ed efficace della morfina
Gli scienziati hanno iniettato la Pap nella spina dorsale di topolini geneticamente modificati affetti da dolori molto forti. Ebbene, la proteina ha soppresso il dolore molto di piu' di quanto ha fatto la morfina. Non solo: l'effetto e' durato molto piu' a lungo del farmaco. Una dose di Pap, infatti, puo' durare massimo 3 giorni, molto piu' delle cinque ore della morfina. Questo perche' la proteina agisce proprio sugli agenti che provocano il dolore. Le cellule nervose, infatti, rilasciano una sostanza chimica nota come 'adenosina trifosfato' (Atp), che a sua volta, stimola la sensazione di dolore. La Pap converte l'Atp eliminando il dolore. "E' del tutto possibile - ha spiegato Zylka - che Pap possa essere usata come un trattamento contro il dolore, attraverso delle iniezioni proprio come avviene con la morfina". Lo scopo dei ricercatori e' pero' quello di modificare le modalita' di assunzione. "Vorremmo cambiare e trasformare - ha detto lo scienziato - il trattamento in pillola".
Gli scienziati concludono : ''Questa proteina ha il potenziale per diventare un trattamento innovativo contro il dolore'''Siamo rimastidavvero colpiti che una semplice iniezione possa avere un effetto cosi' potente sul dolore. Non solo, sembra lavorare addirittura meglio del farmaco comunemente usato, la morfina''.
Resiste il mito per eccellenza in medicina , il "Mal di reni"

L’insufficienza renale acuta, o la glomerulo nefrite acuta ( nelle varie tipologie), danno una serie di sintomi , quali il gonfiore agli arti inferiori, l’aumento della pressione arteriosa, il sangue e/o le proteine nelle urine, ma mai dolore .
