L'effetto camice bianco è il riscontro di dati pressori elevati durante il rilevamento effettuato dal medico, per insorgere di reazione emotiva . La reazione è massima nei primi 2-4 minuti ( dai rilevati da misurazione cruenta intraarteriosa) , e maggiore se rilevata dal medico piuttosto che dal paramedico , e maggiore se rilevata da un medico non visto in precedenza. Viene riscontrata nei diversi studi nel 73% dei pazienti trattati, maggiormente nelle donne.
Si tratta di una condizione benigna , non associata a danno cardiovascolare .
Diversa è la situazione dell'ipertensione da camice bianco, condizione meno benigna, perchè puo' essere associata a danno d'organo .
Per ipertensione da camice bianco si intende una Pressione arteriosa riscontrata dal medico maggiore di 140/90 mmHg in almeno tre occasioni , con almeno due rilevazioni inferiori a 140/90 in condizioni normali, ed in assenza di danno d’organo. Al monitoraggio delle 24 ore la media è normale, esclusa la prima ora di rilevazione.
La prevalenza nella popolazione è del 15-30% . Diversi studi hanno dimostrato che non si tratta di una condizione innocua perchè quasi la metà dei soggetti, con gli anni, sviluppa un' ipertensione stabile.
Nei casi in cui l'effetto camice bianco è particolarmente evidente consiglio il monitoraggio continuo delle 24 ore, ed in seconda battuta l'automisurazione domiciliare, facendo attenzione ad usare sfigmomanometri validati ( evitare quelli da polso), e misurare la PA dopo almento cinque minuti di riposo.
Prokofiev

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