
Il succo di pompelmo è particolarmente usato durante la stagione estiva come bevanda rinfrescante , ricca di vitamine ed oligoelementi. La cultura popolare attribuisce al pompelmo proprietà digestive e ritiene che aiuti anche le funzioni del fegato e cistifellea.
In farmacologia è noto per le interazioni farmacologiche con farmaci assunti contemporaneamente. Questa insolita scoperta è stata fatta nel 1989 nel corso di una sperimentazione sugli effetti dell'etanolo su un bloccante del canale del calcio. La risposta osservata è stata attribuita al succo di pompelmo e non all'alcool.
La possibilità che 250 ml di succo di pompelmo possano interferire con il metabolismo di molti farmaci è quindi una recente scoperta.
Il pompelmo è in grado di aumentare in maniera significativa la biodisponibilità di diversi medicinali, inibendo alcuni enzimi del fegato responsabili della trasformazione del farmaco. Il risultato è un aumento della concentrazione di farmaco che puo' comportare un aumento della tossicità del farmaco con conseguenze anche gravi.
Tale azione di puo' verificare anche con un singolo bicchiere di pompelmo o con un frutto fresco.
Sono stati individuati 30 farmaci che interagiscono con il succo di pompelmo:
tra i piu' importanti i farmaci per il cuore, soprattutto gli antiaritmici amiodarone e propafenone.
Gli antibiotici come la claritromicina. Gli aniistaminici, il cortisone ( prednisone) , i farmaci per il colesterolo ( atorvastatina e simvastatina), il viagra, alcuni antiepilettici.
Occorre quindi fare attenzione all'uso di succo di pompelmo in chi assume questi farmaci.
Prokofiev

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