Davvero allarmanti i risultati di una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Pediatrics. Secondo i ricercatori della New York University , della Penn State University e la Washington University , coordinati da Leonardo Trasande, alcune sostanze presenti nella plastica possono incrementare i livelli di pressione arteriosa anche nei giovanissimi. Le sostanze incriminate sono gli ftalati, contenuti in molti involucri per alimenti o bottiglie, e l'esposizione agli ftalati può
derivare anche dal masticare gli oggetti che li contengono. I pediatri Statunitensi hanno valutato circa 3.000 bambini, scoprendo una connessione tra esposizione agli ftalati maggiormente utilizzati
nel pvc usato per gli alimenti, il Dehp (di-2- etilesilftalato), e l'aumento dei
valori della pressione sanguigna sistolica, misurando gli ftalati nelle urine . Secondo gli autori queste sostanze possono alterare la secrezione ormonale ed il metabolismo dei bambini durante lo sviluppo. Ma non solo: "Gli ftalati possono inibire la funzione delle cellule cardiache e causare
stress ossidativo che compromette la salute delle arterie. Fino ad oggi nessuno
ha esplorato la relazione tra esposizione a queste sostanze nocive e la salute
del cuore nei bambini ;
l'abbiamo fatto anche perché si registra sempre di più tra i ragazzi un rapporto
crescente tra l'esposizione a sostanze inquinati presenti nell'ambiente e lo
sviluppo precoce dell'ipertensione", conclude Trasande.
Note e Salute
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giovedì 23 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
Quando squilla il cellulare sale la pressione arteriosa. Nuovo fattore di rischio?
L'ipertensione arteriosa è una patologia polifattoriale. Numerosi i fattori di rischio conosciuti, tra cui la familiarità, il fumo, l'obesità. A questi dovremo probabilmente aggiungerne uno. Secondo uno studio Italiano, quando il telefonino squilla, i valori di pressione arteriosa aumentano. La ricerca è stata presentata alla Conferenza annuale sull'ipertensione
organizzata dall'American Society of Hypertension a San Francisco, negli Usa. Parlare al cellulare
provoca un significativo un aumento della pressione massima (sistolica), e il
rischio di attacco di cuore e infarto aumenta di conseguenza. Lo studio è stato condotto da Giuseppe Crippa, responsabile dell'Unità di ipertensione arteriosa e malattie
cardiovascolari correlate dell'ospedale Guglielmo da Salice di Piacenza. Lo
studio ha valutato 94 pazienti con ipertensione lieve. Ai partecipanti, di età
media 53 anni, è stata misurata la pressione 12 volte con 1 minuto di intervallo
tra una prova e l'altra, mentre erano seduti in poltrona e venivano
lasciati da soli in una stanza apposita. Durante l'esperimento, i dottori hanno
registrato un incremento medio della pressione dei pazienti da 121/77 millimetri
di mercurio (mmHg) a 129/82 mmHg ad ogni telefonata ricevuta. Gli scienziati hanno notato però che chi è abituato a ricevere più di 30
telefonate al giorno, è meno incline a lasciarsi turbare dal trillo inaspettato
del telefono. Potrebbe dunque essere questione di abitudine, oppure può darsi
che il "sottogruppo di pazienti che erano più abituati a l'uso del telefono
fosse più giovane - commenta Crippa - Ciò potrebbe indicare che i giovani sono
meno inclini a essere disturbati da intrusioni telefoniche". Un'altra
possibilità è che gli habitué del cellulare "possono sentirsi più rassicurati se
il telefono è attivo, poiché così non rischiano di perdere un occasione". Secondo gli autori le frequenze radio non producono di per sè incrementi della pressione arteriosa, che puo' essere invece modificata dal rumore dello squillo e dallo stato emozionale.
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